Al giorno d’oggi tutti noi siamo sempre di corsa tra lavoro, famiglia, portare i bambini a scuola, portarli a danza o ad allenamento e molte volte arriviamo a sera davvero stanchi ed esausti, sempre più stressati dai ritmi di vita davvero, in molti casi, troppo incalzanti e frenetici.

Per cercare qualche momento di relax durante la giornata ognuno di noi sceglie quello che più gli piace e che gli permette di staccare la spina: c’è chi sceglie di leggersi un buon libro, chi pratica un’ora di attività sportiva, chi si regala un aperitivo con le amiche e chi sceglie di allestire un giardino zen nella propria oasi verde di casa e lì trascorrere qualche ora in assoluto relax.

Ma, nello specifico, che cos’è un giardino zen?

Il giardino zen appartiene alla cultura giapponese ed è rappresentato da tre elementi principali che sono acqua, pietre e piante allestiti in modo non casuale nel verde e, solitamente, vengono usati dai monaci zen giapponesi quando effettuano le sedute di meditazione.

Scegliere di coltivare un giardino zen ha un significato particolare che è quello di coltivare allo stesso tempo anche la propria anima e personalità, arrivando ad una crescita personale profonda e costante.

Come ricreare un giardino zen in cinque semplici step

Ci sono elementi unici che contraddistinguono il giardino zen e sono acqua, piante, pietre, sabbia per quanto concerne gli elementi diciamo “naturali”; poi, noi occidentali vi abbiamo aggiunto anche alcuni complementi d’arredo per renderlo più confortevole, ossia:

  • fontane;
  • laghetti;
  • passerelle di legno;
  • bamboo;
  • piante ornamentali come rododentro o azalea;
  • sabbia;
  • lanterne in cui inserire eventuali candele;
  • sedute con tavolini in pietra o legno.

E’ fondamentale sottolineare come il concetto che sta alla base del giardino zen sia differente in Oriente e in Occidente: in Oriente, infatti viene considerato come un luogo sacro e simbolico in cui effettuare la meditazione tipica del Buddismo, mentre in Occidente ha assunto una forma più di oasi di relax e pace da poter ricreare nel proprio angolo di verde di casa.

Esistono, tuttavia, tante tipologie differenti di giardino zen:

  • il giardino zen giapponese;
  • il giardino zen secco;
  • il giardino della cerimonia del te;
  • il giardino di meditazione in chiave moderna.

Che tipi di pietre posso scegliere?

Una curiosità interessante per chi sceglie di ricreare un giardino zen è certamente il simbolismo associato alla scelta delle pietre che faranno da sfondo al nostro giardino: esistono infatti 5 tipi di pietre da poter scegliere e sono:

  • Taido: si tratta di pietre piuttosto alte e verticali che stanno a simboleggiare gli alberi e la fertilità
  • Reisho: pietre verticali e basse che simboleggiano la stabilità
  • Shigyo: sono pietre dalla forma arcuata e ramificata che ricordano un po’, per la loro forma, una fiamma
  • Shitai: pietre piatte ed orizzontali che fanno da cornice al giardino zen
  • Kikyaku: sono pietre che vengono reclinate e servono per generare una sorta di dinamismo e movimento all’intera area di interesse.

Un altro elemento che abbiamo citato poc’anzi e che merita attenzione nel momento in cui si sceglie di allestire un giardino zen nella propria abitazione è certamente la presenza dell’acqua che rappresenta la vita che scorre, un flusso costante e continuo, una sorta di “panta rei”: proprio la scelta di fontane e cascatelle da inserire nel giardino zen è fondamentale in quanto aiuta ad armonizzare l’intera area scelta e favorisce il relax e la meditazione.

Infine, inserire sedute basse e tavolini di legno aiuta notevolmente a rendere la zona ancora più confortevole e ospitale, utile per alleviare lo stress e la stanchezza.