Fin dalla nascita della storia dell’uomo, quindi tanti millenni fa potremmo dire, per curare malattie ed infezioni ovviamente non esistevano le medicine così come le intendiamo oggi ma si utilizzavamo le erbe e le piante officinali dalle molteplici virtù.

Le erbe e le piante officinali sono da sempre presenti in natura e sono note sin dai tempi antichi per le proprietà curative e rappresentarono per lungo tempo l’unico rimedio utile ed efficace per combattere le malattie ed alcune patologie infiammatorie e anche al giorno d’oggi vengono impiegate in diverse terapie sia mediche che farmacologiche.

L’origine e la storia delle piante e delle erbe officinali

Ma perché vengono chiamate “erbe officinali”? Il nome originario deriva dal latino “officina” ed era propriamente il luogo dove veniva effettuata l’estrazione dei principi attivi di queste piante che venivano pestate e lavorate a freddo dallo speziale che realizzava cosi profumi, oli essenziali e prodotti medicinali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha specificato dettagliatamente come la definizione di “erbe medicinali” racchiude tutti quei vegetali che contengono al loro interno determinate sostanze adibite per essere usate a scopi curativi e terapeutici: forniscono, infatti, molti principi attivi che vengono utilizzati in circa il 25% dei farmaci attualmente in commercio.

Le prime popolazioni di cui abbiamo traccia, che parlarono di piante officinali e delle loro proprietà curative furono gli Egizi, seguiti poi dagli Assiri, dai Greci e dai Romani.

La maggior parte delle piante e delle erbe officinali cresce in modo spontaneo ed è facilmente reperibile: alcune piante si presentano ricche di fiori profumati e colorati, altre presentano foglie affusolate o rotonde ma tutte caratterizzate dall’avere in comune importanti proprietà medico-curative; ne esistono davvero tantissime e per questo vediamo insieme quelle più conosciute e le loro caratteristiche.

L’Arnica

Pianta antichissima e protetta caratterizzata da grandi fiori gialli molto profumati: si tratta di una pianta perenne che cresce in alta montagna e predilige i climi freddi. L’arnica è uno dei più efficaci antinfiammatori naturali e viene usata in fitoterapia per curare traumi e crampi a livello muscolare.

Il Biancospino

Si tratta di una pianta molto diffusa nei boschi e caratterizzata da piccoli cespugli di rami intrecciati e da piccoli fiori bianchi dal profumo piuttosto sgradevole : rientra nelle categoria delle “erbe tranquillizzanti” in quanto aiuta a regolarizzare la pressione, a curare l’ansia e lo stress.

La Lavanda

Pianta molto famosa, si caratterizza per i fiori di colore viola a forma di spiga dal profumo intenso, ama il clima mite tipico del Mediterraneo. Viene usata spesso nella fitoterapia in quanto i suoi fiori sono ricchissimi di principi attivi che svolgono una funzione sedativa e calmante per il sistema nervoso. Svolge anche un’efficace azione balsamica per le vie respiratorie in caso di tosse e raffreddore.

 La Citronella

Si tratta di una pianta molto conosciuta in quanto è il rimedio naturale numero uno per debellare le zanzare in estate: ne esistono tantissime specie ed è un vegetale che viene coltivato maggiormente in Asia anche se è stata poi esportata in altri Paesi.

La Malva

Si tratta di una pianta erbacea a ciclo biennale o perenne con fiori dai colori violacei in diverse gradazioni e contiene davvero tantissimi principi attivi come l’acido caffeico, il carotene, il glucosio, il potassio e le vitamine A, B, C, E. Molto apprezzata per combattere il catarro e la tosse persistente, la couperose e come lenitivo per la pelle.

Queste sono solo alcune della tantissime piante ed erbe officinali che potete trovare in commercio: a seconda di quella che fa più al caso vostro, potrete decidere di coltivarla in giardino e sfruttarne così le molteplici proprietà benefiche.