Il tema dell’inquinamento urbano e della qualità dell’aria è sempre molto attuale e, purtroppo negli ultimi mesi, all’ordine del giorno: ad esempio, per ben sei giorni consecutivi è stato registrato un superamento della media provinciale di 50 microgrammi per metro cubo registrati in data, 17 ottobre, dalle centraline di Arpa Lombardia nelle province di Milano, Monza, Mantova, Bergamo, Brescia, sette invece in quelle  di Lodi e Cremona. La media provinciale a Milano si attesta su 69,9 mµ/mc.

Quali sono le cause dell’inquinamento atmosferico urbano?

Tantissimi fattori comportano ad inquinare l’aria che respiriamo ogni giorno come i gas che provengono dagli scarichi delle automobili che circolano quotidianamente sulle nostre strade urbane e non, i molteplici impianti di incenerimento che, durante l’attività di combustione, rilasciano nell’aria monossido di carbonio (CO), zolfo (So2), azoto (Nox), benzene ed altri idrocarburi che danneggiano il clima e lo rendono pesante ed irrespirabile.

E tutto ciò cosa comporta? Quali sono le conseguenze per la nostra salute e per l’ambiente?

L’aria inquinata arreca seri danni a lungo andare alla nostra salute in quanto comporta alte concentrazioni di polveri sottili che si depositano inevitabilmente nei polmoni provocando un notevole aumento delle malattie respiratorie come asma, bronchiti, enfisemi nonché formazione di neoplasie maligne come tumori ai polmoni, alla pleura e comparsa di leucemie di vario tipo.

Il dato è allarmante: si calcola infatti che più del 50% della popolazione che vive ogni giorno nelle grandi città è esposta a livelli di PM10 superiori alla media.

E i danni non sono solo a carico dell’uomo ma anche a carico dell’ambiente come ad esempio l’aumento del buco dell’ozono, le piogge acide ed il conseguente effetto serra.

Quali sono i rimedi per limitare l’inquinamento ambientale e migliorare la qualità dell’aria?

Occorre innanzitutto adottare comportamenti da “bravo cittadino” come utilizzare maggiormente i mezzi pubblici e lasciare a casa le automobili, via libera alla bicicletta e, perché no, anche camminare a piedi. Inoltre si potrebbe abbassare anche di un solo grado la temperatura all’interno delle case, delle scuole e degli uffici pubblici arrivando a risparmiare ben il 10% delle emissioni di CO2 nell’ambiente.

Ma anche la natura ci viene in aiuto: lo sapevate che esistono piante e alberi che sono in grado di contrastare smog e polveri sottili presenti nell’aria? Scopriamole insieme.

  • Edera: questa pianta rampicante molto comune che possiamo vedere all’esterno di molte case, è una delle piante anti inquinamento più efficace in quanto aiuta a contrastare il tricloroetilene e il benzene;
  • Gingko Biloba: si tratta di un albero molto antico la cui origine risale a 250 milioni di anni fa. Dalle foglie a forma di campanula ricoperte da cere naturali resistente, svolge l’importante funzione di assorbire una grande quantità di anidride carbonica;
  • Tiglio: una delle piante più diffuse lungo i viali delle nostre città, dall’alto fusto e molto resistente anche alle temperature rigide, è uno degli arbusti più efficaci per “mangiare” lo smog. Sono veri e propri filtri naturali per l’aria, che grazie al processo della fotosintesi clorofilliana assorbono anidride carbonica e producono ossigeno, in quanto grazie alle loro foglie trattengono tutto il particolato  che inquina l’ambiente.

Gli alberi sono dei filtri naturali per l’aria, grazie infatti al processo della fotosintesi clorofilliana che assorbe anidride carbonica e produce ossigeno. Trattengono, tramite le foglie e le superfici della pianta, una grande quantità di particolato.