Con l’arrivo della bella stagione, le occasioni per trascorrere la giornata all’aria aperta specialmente durante il weekend, sono davvero tante: c’è chi sceglie di passeggiare nel parco della propria città, chi salta in sella alla bicicletta e, pedalando, scopre tanti nuovi borghi del centro e chi, invece, più semplicemente si rilassa godendosi il proprio giardino di casa.

Chi possiede un giardino, infatti, può decidere di utilizzarlo come una vera e propria oasi verde da curare e allestire con eleganza e dedicarsi alla coltivazione di fiori e piante, oppure considerarlo come un angolo di relax dove staccare la spina restando immersi totalmente nella natura.

A seconda della grandezza del giardino che si ha a disposizione, con l’arrivo della primavera e della stagione calda in molti prendono in considerazione la possibilità di rinnovare il giardino con alcune specie di piante tropicali che danno un tocco di originalità a tutto l’ambiente, senza contare la sensazione di trovarsi in una località o una meta esotica.

Come posso fare per realizzare un giardino con alcune piante tropicali?

Occorre capire subito ed informarsi presso un vivaio di fiducia, quali sono le piante che riescono meglio a sopravvivere all’aria aperta e ad adattarsi al clima in cui si vive abitualmente: è importante sottolineare, per esempio, di escludere a priori le specie di piante che tendono a raggiungere dimensioni piuttosto elevate, in quanto se la temperatura invernale è molto rigida, è necessario ricoverarle in ambienti protetti dal freddo e dalle intemperie (e non sempre le nostre case hanno stanze così alte per ospitarle durante i mesi invernali).

Esempi di piante tropicali che ben si adattano a climi mediterranei sono la Sterlizia che produce fiori davvero molto belli dal colore viola e arancio, la Palma, l’Hibiscus con i suoi caratteristici fiori rossi e dalla forma allungata, la Protea, la Kniphofia e via dicendo.

Per quanto riguarda la Sterlizia, questa pianta tropicale è piuttosto semplice da coltivare in quando necessita di un’esposizione a mezz’ombra e occorre sistemarla in una posizione ben riparata durante l’inverno in quanto soffre molto se viene esposta a temperature che vanno al di sotto dei 5°C.

L’Hibiscus, di cui ne esistono tantissime varietà è una pianta tropicale molto versatile che si adatta bene sia alla coltivazione in vaso, sia alla coltivazione a terra: ha bisogno di vasi piuttosto grandi e, all’incirca ogni due anni, deve essere rinvasato in contenitori di dimensioni maggiori; necessita di zone molto soleggiate o, comunque, con poca ombra e ben arieggiate. Preferisce le estati lunghe, calde e soleggiate e terreni ben drenati e per favorirne la fioritura è opportuno cercare di concimare l’Hibiscus all’inizio della primavera e della stagione autunnale in modo che possa fiorire rigogliosa durante l’estate.

Per quanto riguarda, invece, la Palma è possibile inizialmente trovarla in vasi di almeno 50 centimetri di diametro: se si desidera di dimensioni più grandi è sicuramente necessario affidarsi ad un bravo giardiniere che con l’utilizzo di una gru, a seguito di un sopralluogo, deciderà dove sistemarla.

La palma andrebbe piantata in una posizione ben riparata dall’aria e rivolta a sud in modo che possa godere del sole anche in inverno anche se ciò che fa la differenza per avere una corretta crescita della pianta, è certamente il caldo (più del sole).

Ma non solo: occorre garantire sempre la presenza dell’acqua nel terreno in modo che le radici della pianta riescano a trovare una certa quantità di umidità sul fondo e cercare di mantenere il colletto/fusto della palma sempre asciutto e ben drenato.