Mai come in queste ultime settimane, complici le temperature elevate, l’afa e le giornate più lunghe tipiche della stagione estiva, la voglia di farsi un tuffo al mare è davvero tanta: chi però non ha la possibilità di essere in spiaggia può optare per un bel tuffo in piscina, magari nel proprio giardino di casa.

Il desiderio di avere una piscina nel proprio giardino è davvero di molti di noi: torni a casa dal lavoro, accaldato e stanco e in pochi minuti puoi rinfrescarti in assoluta tranquillità e privacy nel tuo giardino. Ma, la domanda sorge spontanea: quale piscina è più adatta nella mia abitazione?

Le piscine fuori terra: un’ottima soluzione per il relax con un buon rapporto qualità-prezzo

Se non si vuole optare per una piscina in muratura sicuramente molto costosa in termini di manutenzione e di gestione, al giorno d’oggi esistono soluzioni davvero interessanti, belle e funzionali di piscine fuori terra, fra cui possiamo annoverare:

  • le piscine autoportanti
  • le Piscine Frame
  • le Piscine rigide

Le piscine autoportanti: cosa sono?

Per quanto riguarda le piscine autoportanti, si stratta di una tipologia di piscina molto diffusa negli anni e che sicuramente avrete visto in tanti giardini in città ed in campagna: la maggior parte dei modelli presenti in commercio, ha il bordo gonfiabile che consente alla struttura di sostenersi saldamente ancorata al terreno.

Sono piscine molto “pratiche” in quando si montano e si smontano velocemente senza dover compiere particolari sforzi; hanno costi contenuti e basse spese di gestione rispetto, invece, alle comuni piscine interrate.

E’ necessario però sottolineare che, per questa tipologia di piscina, quando l’estate volge al termine sarebbe opportuno smontarla, asciugarla all’aria aperta e riporla nell’apposita custodia (che solitamente viene data in dotazione); andrà poi conservata in un luogo fresco, asciutto ed al riparo dalle intemperie in modo da poterla riutilizzare l’anno successivo senza problemi.

Le piscine fuori terra o ‘Frame’

Questa tipologia di piscina fuori terra, detta “Frame”, ha conosciuto un vero e proprio boom negli ultimissimi anni nel nostro Paese: rispetto alle piscine autoportanti non presentano il bordo gonfiabile, ma sono costituite da un’apposita struttura realizzata in prevalenza da lunghi tubolari in acciaio resistente.

Non presentando parti gonfiabili non sono soggette a spiacevoli forature che ne comprometterebbero subito l’utilizzo.

Molto semplici da montare (anche se, certamente un pochino più laboriose rispetti a quelle autoportanti), devono essere smontate con attenzione alla fine dell’estate oppure coperte con cura per poterla poi riutilizzare l’anno successivo. Sono molto resistenti e dai costi relativamente contenuti.

Le piscine fuori terra rigide: un occhio al design ed ai materiali

Sono molto belle da vedere e spesso vi sarà capitato di ammirarle sicuramente nelle spa o nei centri benessere​ in alta montagna: presentano, per la maggior parte dei modelli, strutture in acciaio rivestite con resina o metallo o legno a seconda dei gusti.

Rispetto alle piscine autoportanti ed alle piscine frame, non necessitano di essere smontate interamente in quanto i materiali di cui sono costituite sono molto resistenti, durevoli e studiati appositamente per resistere alle basse temperature e alle intemperie frequenti durante i mesi autunnali ed invernali.

Resistono nel tempo se viene effettuata una corretta manutenzione e, rispetto ai due modelli descritti pocanzi, sono certamente un po’ più costose.

Dopo avervi illustrato ampiamente i tre modelli oggi più in voga di piscine fuori terra, se desiderate una piscina nel vostro giardino senza dover spendere per forza un’esagerazione, vi consigliamo di scegliere quella che meglio si adatterà alle vostre esigenze, all’ambiente ed anche alla quantità di volte in cui andrete ad utilizzarla.